Applicazione dell'IVA alla Tariffa Igiene Ambientale

Rimborso IVA applicata alla Tariffa Integrata Ambientale (News del 08/05/2012)

In relazione alle richieste di rimborso dell’IVA addebitata da CMV SERVIZI Srl sulle fatture relative al servizio di Igiene Ambientale, siamo ad evidenziare quanto segue:

  • la Sentenza n. 238/2009 della Corte Costituzionale e la successiva n. 3756/2012 della Corte di Cassazione hanno dichiarato la competenza giurisdizionale del Giudice Tributario in merito ai contenziosi riguardanti la TIA, dichiarando incidentalmente la natura tributaria della Tariffa di Igiene Ambientale e di conseguenza anche la non assoggettabilità ad IVA della tariffa stessa;

  • del problema era stato investito direttamente anche il Governo mediante varie interrogazioni parlamentari;

  • la su menzionata sentenza n. 238/2009 ha valore unicamente per il caso di specie e prende come riferimento la Tariffa di Igiene Ambientale deliberata dai Comuni in base all’art. 49 del decreto legislativo n. 22/1977. Si consideri, inoltre, che con l’approvazione del Decreto Legislativo n. 152/2006 che ha sostituito la Tariffa di Igiene Ambientale con la Tariffa Integrata Ambientale, all’articolo 238 del Decreto si identifica la tariffa come corrispettivo soggetto ad IVA;

  • sulla scorta di quanto sopra, il governo ha provveduto, con il Decreto Legge 78 – art. 14, comma 33 convertito nella Legge 30 luglio 2010 n. 122, a ribadire che la Tariffa Integrata Ambientale è un servizio corrispettivo soggetto ad IVA e chiarito che queste disposizioni si applicano anche alla precedente Tariffa di Igiene Ambientale di cui all’art. 49 del Dlgs 22/1997.

Si precisa inoltre che, in base alla normativa vigente, a partire dall’anno 2008, le Tariffe applicate dalla CMV Servizi Srl, sono state approvate dall’Assemblea dei Sindaci, in sede di ambito territoriale provinciale di Ferrara, in base al Decreto Legislativo n. 152/2006 e che tutti i Comuni della Provincia hanno deliberato il passaggio alla Tariffa Integrata Ambientale ex D.Lgs 152/2006.

Poiché CMV Servizi Srl opera quali erogatore del servizio per conto dei Comuni aderenti e riscossore dell’IVA per conto dell’Erario, spetta quindi al Governo stabilire modalità, tempi ed entità del rimborso dell’IVA per gli anni pregressi, stanziando i relativi fondi in bilancio, e ridefinire la materia tributaria per il futuro.

Tutto ciò premesso, CMV Servizi Srl – che rispetto all’applicazione dell’IVA svolge la sola funzione di sostituto d’imposta - ritiene non vi siano i presupposti per rimborsare l’IVA applicata e di procedere correttamente alla fatturazione del servizio di Igiene Ambientale secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, sino a diversa norma emessa dal Governo. In ogni caso, la restituzione ai cittadini di denaro trasferito allo Stato per l’IVA incassata sulla TIA deve essere fatta dal medesimo e non dai gestori che, come CMV Servizi, hanno agito semplicemente come veicolatori e non dispongono materialmente delle somme versate.

Fiduciosi pertanto in una pronta definizione della complicata materia da parte degli Organi competenti e nell’ottica di un rapporto di trasparenza e collaborazione con tutti i cittadini e gli utenti del servizio, CMV SERVIZI Srl rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti,

Il Direttore Generale

Ing. Daniele Ceccotto

 

Comunicato stampa di Federambiente

Federambiente ha provveduto a presentare una diffida formale al governo affinché siano rapidamente approvate misure (vedi comunicato) per la restituzione ai cittadini dell'IVA sulla tariffa rifiuti.

 

Risposta C.M.V. Servizi Srl ad Altroconsumo in merito a :"Richiesta di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto indebitamente applicata sulla Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) - diffida ai sensi dell’art. 140 bis del Codice del Consumo".
Sentenza del giudice di pace che, in una causa promossa nei confronti di AMIU Genova, ha rigettato la richiesta di rimborso IVA sulla TIA.

 

Sollecito pagamento Fatture TIA clienti morosi (News del 26/11/2012)

La prima settimana di dicembre, CMV Servizi Srl, riprende l'attività di sollecito di pagamento nei confronti dei clienti morosi. Saranno sollecitate le fatture non pagate della Tariffa Integrata Ambientale emesse in data 2 gennaio 2012 e aventi scadenza il 31 gennaio e il 29 febbraio 2012. Il prossimo mese di gennaio saranno, invece, passate al recupero crediti le fatture della TIA emesse nel dicembre 2011 e non ancora pagate per le quali, nello scorso mese di aprile, è stata esperita la procedura di sollecito di pagamento.